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11.02.06

Gentilissimo Alfonso Berardinelli

di Gianni Biondillo

[Questa lettera di Gianni Biondillo ad Alfonso Berardinelli è apparsa ieri in Nazione indiana. Mi pare sia comprensibilissima anche letta a sé stante; il contesto è comunque questo: una lettera di Andrea Inglese e Andrea Raos a Berardinelli, la risposta di Berardinelli, la replica di Inglese e Raos. gm]

gianni_biondillo.jpg[...] Ma la cultura è cosa diversa, mi viene detto da altri. Quello che conta è cosa dici, non dove lo dici. Il Giornale (è sempre questo l’esempio che mi viene prodotto) non è davvero interessato alle sue pagine culturali, questo permette paradossalmente alla redazione una grande libertà di movimento. In effetti, lo dico per esperienza personale, ho sempre trovato le pagine culturali del Giornale (quotidiano, politicamente, da me lontanissimo) molto più libere e variegate, di molte indottrinate pagine di alcuni quotidiani di sinistra che spesso, a leggerle, si ha la sensazione di un circolo chiuso, fatto dai soliti autori che si leggono e si recensiscono a vicenda. Però è anche vero che così si ammette un depotenziamento totale di quelle pagine. Se quello che ci scrivo dentro non ha una vera importanza politica, se, cioè la cultura non ha nessun valore politico (e quindi della polis) che ci scrivo a fare? [...]

Leggi in Nazione indiana tutta la lettera di Gianni Biondillo ad Alfonso Berardinelli. E' molto interessante anche la discussione in calce. Vedi anche l'intervento di Ivan Roquentin in www.roquentin.net.

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 11.02.06 10:37