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09.01.06

Qualche critica alla critica ai critici e alla critica alla critica ai critici

di giuliomozzi

La rivista Origine pubblica nell'ultimo numero un'inchiesta sulla critica. Nel sito della rivista si può leggere, ad esempio, una conversazione con Walter Pedullà [*] intitolata: 50 anni di intelligenza critica in Italia. Loredana Lipperini [**] ha cominciato a pubblicare in Lipperatura alcuni frammenti dell'inchiesta, come ad esempio questo:

andrea_cortellessa.JPG[Andrea Cortellessa] [***] [...] Una volta Jean Starobinski ha scritto che il sapere critico dovrebbe essere assimilato a quello clinico, in senso propriamente diagnostico (ma anche, eventualmente, prognostico): giorni critici sono quelli in cui una patologia evolve verso la sua soluzione (guarigione oppure degenerazione), ed è la crisi il momento che “decide del futuro". La crisi implica insomma un passaggio temporale e, insieme, un’alternativa, un bivio. La critica è il sapere che s’interroga, talora rispondendo, su queste alternative: come si riscontrano, nella fattispecie, nelle opere letterarie. [...]

Della cosa (nonché dell'altra cosa in qualche modo connessa, cioè la discussione sullo "sguardo fresco" e compagnia briscola) si parla anche dalle parti di Luca Tassinari, di Tonino Pintacuda, Farfintadiesseresani.

[aggiunta] Saverio Simonelli nel sito del programma televisivo Al Top riprende la discussione qui in corso scrivendo, tra le altre cose:

[...] I semiologi ci avvertono che quando leggiamo un testo il suo “sapore di verità" dipende dai nostri atteggiamenti proposizionali, cioè da quanto noi affermiamo che sia la realtà. In sostanza ogni nostro sguardo dipende dalle parole che lo esprimono, così come ogni nostra parola non può prescindere dallo sguardo su quel nostro mondo. Bene.
Poi però il romanzo deve cominciare a vivere, come un organismo qualsiasi.
E perché ciò accada non basta l’insieme delle cose che lo scrittore dissemina qua e là nel testo per rendercelo credibile, né è sufficiente la simpatia umana che riesce a insufflare nei suoi personaggi. [...]
[leggi tutto l'articolo]

[*] Walter Pedullà insegna Letteratura moderna e contemporanea alla Sapienza di Roma. Collabora al "Messaggero" e dirige "Il Caffè illustrato" e "L'Illuminista". E' stato Presidente della Rai, Presidente del Teatro Stabile di Roma. Autore di molti saggi, ha diretto con Nino Borsellino la Storia generale della letteratura italiana (Federico Motta) e la Letteratura italiana del Novecento (Rizzoli-Larousse). Dirige la collana di classici italiani "Cento Libri per Mille Anni" (Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato). E' autore tra l'altro di: I maestri del racconto italiano (1964, con Elio Pagliarani), La letteratura del benessere (1968 e 1972), La rivoluzione della letteratura (1970 e 1972), Il morbo di Basedow ovvero dell'avanguardia (1975), La letteratura emarginata (1978, con altri), L'estrema funzione: la letteratura degli anni Settanta svela i propri segreti (1975), Alberto Savinio (1979 e 1991), Miti finzioni e buone maniere di fine millennio (1983), Il ritorno dell'uomo di fumo (1987 e 1992), Lo schiaffo di Svevo (1990), Le caramelle di Musil (1993), Sappia la sinistra quello che fa la destra (1994), La narrativa italiana contemporanea (1995), Carlo Emilio Gadda (1997), I titoli (1999), Le armi del comico (2001), Il Novecento segreto di Giacomo Debenedetti (2005). Nel 2002 denunciò Carla Benedetti per diffamazione a mezzo stampa, ma perse la causa.

[**] Loredana Lipperini è giornalista e scrittrice. Collabora da anni con le pagine culturali di "Repubblica" e con "Il Venerdì". E’ stata una delle voci storiche di Radiotre e ha condotto "Lampi", programma culturale quotidiano in onda dal 1995 al 1999. Ha ideato e diretto il canale cultura e il canale cinema del portale Rai.it. Attualmente scrive format televisivi. Ha pubblicato tre libri di musica classica (Guida all’ascolto di Bach, Mursia, 1984; Introduzione al Don Giovanni, Editori Riuniti, 1986; Mozart in rock, Sansoni, 1990) e uno di tutt’altro genere (Generazione Pokémon, Castelvecchi, 2000). Ha due figli e vive a Roma.

[***] Andrea Cortellessa è nato a Roma nel 1968, è dottore di ricerca in Italianistica presso l'Università "La Sapienza". Ha pubblicato il volume Le notti chiare erano tutte un'alba. Antologia di poeti italiani nella prima guerra mondiale (Bruno Mondadori, 1998) e nei tascabili Einaudi un saggio-biografia su Ungaretti. Collabora con numerose riviste letterarie e con "Alias" (supplemento del "manifesto"), "L'Indice", "l'Unità", il mensile "Poesia".

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 09.01.06 15:48

Interventi

Credo che la critica, anzi no, lo spirito critico è al collasso se ha di queste crisi spirituali. Ma d'altro canto i tempi che sono, sono per l'appunto d'incertezza. Speriamo che venga fuori un mea culpa da questo interrogarsi: ma ne dubito ampiamente.

g.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 09.01.06 18:55

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