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03.01.06

Le consuete, stupide top 10 dell'anno

Anche quest'anno, una prima selezione dei libri memorabili dell'anno passato e trascorso. Per quanto memorabili? Ai posters l'ardua sentenza. Altre selezioni più dettagliate potrebbero seguire nel futuro prossimo.

ITALIANI

G. CONTE, La casa delle onde, Milano, Milano, Longanesi
T. AVOLEDO, Tre sono le cose misteriose, Torino, Einaudi
A. RAGNI, Orchestra Tramonti, Asti, Scritturapura
F. LIMARDI, Anche una sola lacrima, Venezia, Marsilio
P. DI STEFANO, Aiutami tu, Milano, Feltrinelli
P. NORI, Ente nazionale della cinematografia popolare, Milano, Feltrinelli
N. ORENGO, Di viole e liquirizia, Torino, Einaudi
G. CAPPELLI, Il primo, Venezia, Marsilio
G. RUGARLI, I giardini incantati, Venezia, Marsilio
G. MEACCI, Tutto quello che posso, Roma, minimumfax
C. ARGENTINA, Viaggiatori a sangue caldo, Roma, Avagliano

ITALIANI FUORI CATEGORIA

F. PARAZZOLI, L’evacuazione, Milano, Mondadori
A. FRANCHINI, Gladiatori, Milano, Mondadori
S. BORTOLI, Percezioni variabili, Lecce, Manni

OPERE PRIME

A. D'AGOSTINO, Voice recorder, Milano, Untitled
S. ZANGRANDO, Il libro di Egon, Milano, Greco & Greco
E. CLESIS, A cena con Lolita, Bologna, Pendragon

STRANIERI

J. DIDION, The year of magical thinking, New York, Knopf
Z. SMITH, On beauty, London-New York, Penguin
S. LIPSYTE. Homeland, New York, Picador
A. ERIAN, Towelhead, Chicago, Simon & Shuster
U. TIMM, Come mio fratello, Milano, Mondadori (trad. M. Carbonaro)
T. BENTLEY, The surrender, Lain, Roma, (trad. A. Mioni)
L. BANGS, Guida ragionevole al frastuono più atroce, Roma, minimumfax (trad. A. Mioni)
V. OVALDE’, Déloger l’animal, Arles-Paris, Actes Sud
D. de ANDRADE, Quando è giorno di partita, Roma, Cavallo di ferro
A. SMITH, Altre storie (e altre storie), Roma, minimumfax / Voci fuori campo, Milano, Feltrinelli (tradd. F. Aceto)

Pubblicato da , il giorno e l'ora: 03.01.06 09:42

Interventi

Chouk ti facevo più spiritoso. Peccato. Come le scimmiette faccio pure finta di non vedere non sentire, la fila dei maschietti italiani. Però Ragni non conosco e potrebbe essere una signorina. Buon anno Chouk.

Pubblicato da: angela scarparo - 03.01.06 11:37

Eva Clesis è una ragazza, non meno di Joan Didion, Zadie Smith, Tony Bentley, Véronique Ovaldé, Zadie Smith, Anna Mioni e della Alicia Erian (ho scritto il cognome con una i in più: sorry). Non ho rispettato le quote rosa? Dolente, ma fin che non sono legge dello Stato, non ne vedo il motivo.

Pubblicato da: giovanni - 03.01.06 11:51

Confermo. Non sei spiritoso.

Pubblicato da: angela scarparo - 03.01.06 11:55

che dire dei groppi di scarpa? io li avrei inclusi. e che dire del qui poco sponsorizzato perceber?

Pubblicato da: eiochemipensavo - 03.01.06 12:17

Carissimo eiochemietc., non scherziamo. Tiziano Scarpa è un intellettuale di vaglia (non collabora al Corsera per niente), ma quel libro non mi è piaciuto. Se devo leggere roba di quel genere, mi prendo quale tu voglia lombardo del Cinquecento e mi diverto di più. Angela, mi spiace che tu non mi trovi spiritoso. Se la cosa ti conforta, non sei l'unica. Il tuo romanzo mi è piaciuto (salvo la pessima copertina), ma non mi è sembrato a livello degli altri che ho incluso.

Pubblicato da: giovanni - 03.01.06 12:21

Angela, Ragni è maschietto, e il suo libro è, come si dice, delizioso. Veramente ben scritto.

Ho parlato dei groppi perché è uno tra i pochi libri che ho letto, che son sicuro che siano usciti quest'anno. Leggere, è una cosa che esula un po', per me, dalle evoluzioni del mercato editoriale.

Apprezzo l'inclusione di Nori e Ragni, come già parzialmente detto.

Pubblicato da: eiochemipensavo - 03.01.06 12:29

Sempre apprezzabile la concisione e la schiettezza del confratello in iure e pandetta Eiochemietc. Faccio solo notare sommessamente che un gioiellino come il libro di Toni Bentley, tradotto poi in maniera così perfetta dall'Anna, non può mancare in un Enfer che si rispetti. E chi non ha in casa, e custodisce con ogni cura, il suo Enfer personale?

Pubblicato da: giovanni - 03.01.06 12:35

Nico Orengo mi sembra che vada molto come libro-strenna, magari da abbinare ad un grammino di tartufino, o a un barolino consigliato da un langarolino, o a un manualino delle osterie finte povere del Carlino Petrino, tipo che io in due mesi ho avuto la sorte di riceverne ben due copie due in regalo (temo già riciclate)e non sono ancora riuscito a sbolognarne manco una, che poi una delle suddette copie sono riuscito pure a leggerla fino in fondo una notte che avevo mangiato pesante (facendo attenzione a non sgualcire le pagine che se no non si ricicla più)e l'unica emozione che mi ha suscitato è un gran senso di antipatia per la Langa com'è adesso e una grande nostalgia per la Langa di Pavese e di Fenoglio, e comunque cambierei i due Orenghi con un Cappelli e un Franchini,che mi mancano, se no, i due Orenghi li regalo pure, se qualcuno mi lascia l'indirizzo e mi manda i francobolli "ce" li spedisco, volendo anche con una dedica autografata del sottoscritto (o, a scelta, con una caccolina spiaccicata sulla terza di copertina).

Pubblicato da: Paolo - 03.01.06 12:36

Cacchio Chouk sei poco spiritoso, ma sei molto perspicace. Hai subito capito il motivo della mia battuta, l'esclusione. Dirti che mi dispiace di non essere stata inclusa è poco. Ne sono angosciata oltre che molto mortificata. Volevo però ricordati con la consueta schiettezza che ci sono almeno un altro migliaio (diciamo?) di donne che hanno scritto un romanzo oggi in Italia. Potevi leggere e pensare a una di loro. Una di loro che non fossi io voglio dire. Questo volevo dire. Grazie per l'apprezzamento di 'Disturbando...'. Condivido Avoledo. Su altri non mi esprimo. Potrei diventare poco spiritosa.

Pubblicato da: angela scarparo - 03.01.06 12:54

Trovo molto giusta la Didion da noi tradotta in anni non recenti. Non conosco la Clesis che guarderò volentieri.

Pubblicato da: angela scarparo - 03.01.06 12:57

così su due piedi e una poltroncina girevole non ci sono altri titoli che aggiungerei o preferirei ad altri. sì, perceber l'avrei inserito. scarpa non so, non l'ho letto e credo che non lo farò presto, pur stimando molto l'autore.
ora comincio a passare in rassegna la produzione 2005 e ritorno
saluti
melpunk

Pubblicato da: melpunk - 03.01.06 13:02

beh: avrei inserito la raccolta-strenna di tabucchi, con i suoi primi (ottimi a mio parere) libri. ma si tratta pur sempre di opere già edite. quindi credo che la cosa non valga, no?
mel

Pubblicato da: melpunk - 03.01.06 13:04

certe illustri esclusioni sono da intendersi come antidoto al doping pubblicitario o come?

Pubblicato da: diderot - 03.01.06 13:27

Ce l'ho pure io me la mia classifica che declassifica.

In questa, tra gli stranieri manca:

Jonathan Carroll etc. etc.

In quella, opere prime:

troppi titoli mancano...

In quella, italiani:

mah!!! Mah!!! MAH!!!

Sì, è "Le consuete, stupide top 10 dell'anno"

g.

Pubblicato da: Giuseppe Iannozzi - 03.01.06 13:29

Mi pare che quest'anno sia stato pubblicato il primo romanzo di Ascanio Celestini, non l'ho ancora letto, ma mi dicon tutti che è bello e che mi piacerà. Che dici, l'hai letto?

Pubblicato da: eiochemipensavo - 03.01.06 14:15

Grazie di avermi escluso, Giovanni. Troppe lodi poi mi imbrodano. ;-)

Pubblicato da: gianni biondillo - 03.01.06 14:37

Sono entusiasta dei commenti gentilmente offerti da Scarparo e Iannozzi. Mi confermano nelle mie poche certezze e a loro rivolgo i sensi della mia gratitudine la più sincera. Eiochemietc.: il romanzo di Celestini non è male, ma non vale quelli che ho incluso. Illuminista: non mi pare ci siano illustri esclusioni, eccetto quella di Silvia Bortoli, Percezioni variabili, Lecce, Manni. Mel, giuste le tue supposizioni.

Pubblicato da: giovanni - 03.01.06 14:38

Al preclaro dott. arch. Giovanni Biondillo assicuro che la top 10 avrà seguito, in data da destinarsi, con altre categorie, nelle quali potrà magari venire incluso.
Con osservanza.

Pubblicato da: giovanni - 03.01.06 14:41

Biondillo dovrebbe esser incluso anche solo per il post di ieri su NazioneIndiana :)
http://www.nazioneindiana.com/2006/01/02/scrab/

Pubblicato da: eiochemipensavo - 03.01.06 14:47

Eiochemietc.: ma che, non sei buono tu a fare una top 10 alternativa? Altro che se lo sei. E allora vai, no? Questo è uno spazio libero.

Pubblicato da: giovanni - 03.01.06 14:50

no, te l'ho già detto, non li so dieci libri usciti quest'anno :)

Pubblicato da: eiochemipensavo - 03.01.06 14:52

giovanni: la tua proposta non è male. ognuno potrebbe postare la sua classifica, mi sembra più logico
melpunk

Pubblicato da: melpunk - 03.01.06 15:05

p.s.
ma nel proprio blog!
eheheh
melpunk

Pubblicato da: melpunk - 03.01.06 15:14

Anche tu caro Giovanni confermi le mie.

Pubblicato da: angela scarparo - 03.01.06 15:33

C'è in giro un tasso di suscettibilità che è solo di poco inferiore a quello dell'inflazione. Roba da preoccuparsi, non ci fosse da lavorare.
Ottima, come al solito, la proposta di Mel: non si vede l'ora di leggere la tua Top 10 (e della consorte, che introdurrà quel tanto di esotismo di cui le patrie lettere, e non solo, han tanto bisogno).

Pubblicato da: giovanni - 03.01.06 15:54

giovanni: in effetti la suscettibilità va di pari passo con l'aggressività di certi frequentatori della rete, che sono polemici (nel senso di Nemici) in ogni occasione buona. mi fastidia più la seconda categoria, peraltro. saluti
melpunk

Pubblicato da: melpunk - 03.01.06 16:08

Suscettibilità et pesanteur vanno insieme, suggeriva Cardarelli da giovane, poi in qualche maniera ripreso da Arbasino. Non aveva mica torto, l'antico poeta romano. Ma noi brindiamo ad àrak, nevvero?

Pubblicato da: giovanni - 03.01.06 16:12

Io vivo come una cosa di vera nemicità, se mi è permesso interferire ancora, il fatto di offendersi se viene fatta notare l'anormalità (tutta italiana) di considerare i libri a firma femminile come di seconda classe. In questo non c'è niente di male, basta non offendersi.

Se ho offeso qualcuno spero di essere perdonata. nel caso contrario pazienza. ribadisco: non è normale. basta, come fa simpaticamente, per esempio giulio mozzi, parlarne. però giulio mozzi (assieme a tanti altri pere fortuna) non è normale in effetti.

Pubblicato da: angela scarparo - 03.01.06 16:16

Gentile Angela, 5 dei 9 libri stranieri più per tedio che per gioco indicati sono scritti da donne (e non ho messo Alice Munro perché davvero è al di là di ogni possibile classifica: è l'eterno premio Nobel per la letteratura). Le traduttrici che ho indicato sono 2 ragazze. E' un approccio sessista alla questione? Salvo il fatto che non ho ancora compilato l'eventuale top 10 dei saggi, in cui starebbero senz'altro Chiara Cappelletto, Lidia De Federicis, Tecla Mazzarese e altre. Non è colpa mia se la narrativa femminile italiana di quest'anno mi è sembrata inferiore a quella scritta da uomini, con le notevoli eccezioni di Silvia Bortoli e Rossana Campo.

Pubblicato da: giovanni - 03.01.06 16:42

giovanni:
arak, senza dubbio, per cui nutro un debole, seguito da raki e uzo. ya asrub (ovvero, si beva, bevi, in arabo)!!!!
melpunk

Pubblicato da: melpunk - 03.01.06 17:01

Ok Giovanni. Adesso ci avviciniamo a un discorso sensato. Un'altra domanda: tu una come Chiara Palazzolo, o la Presciuttini (due generi molto diversi, non sto dicendo che abbiano scritto libri meravigliosi, chiedo e basta) le hai mai lette? Per capirci ancora un po' meglio. Anche se con molta fatica.

Pubblicato da: angela scarparo - 03.01.06 17:08

vorrei saperne un po' di più, da chi l'ha letto, sul Perceber qui citato da qualcuno come grande escluso. Perchè girovagando nel web alla ricerca di recensioni o spunti (lo so farei prima a leggerlo, ma in questo momento non ne ho voglia) ho trovato commenti dei lettori non molto entusiasti. Addirittura su un sito la sua media voto è 2.67 su 5. La trama non mi ha colpito in modo particolare. quindi mi rivolgo a chi legge più di me e magari può comunicarmi le sue impressioni. Sinceramente lo consigliereste?

Grazie

Pubblicato da: unochepassavadiquaevolevachiedrequalcosasuPerceberechesperadiavereunarispostaGrazie - 03.01.06 17:09

Angela sostiene che Giovanni "considera i libri a firma femminile come di seconda classe". Giovanni si offende: non è che considero i libri a firma femminile come di seconda classe; è che nel 2005 non sono usciti, in Italia (fuori d'Italia sì), libri a firma femminile di qualità tale da meritare un'inclusione nella top 10.
A questo punto, Angela e Giovanni possono continuare a discutere quanto vogliono, ma non ne verranno mai fuori: perché entrambi esibiscono un pregiudizio: Angela ritiene pregiudizialmente che Giovanni, in quanto maschio, sia maschilista (magari non del tutto maschilista; magari maschilista solo quando parla di lettere italiane; ma comunque maschilista), e Giovanni ritiene pregiudizialmente di essere un giudice imparziale. Angela non può provare la verità del suo pregiudizio (nelle dichiarazioni di Giovanni non mi pare vi sia traccia di maschilismo), né Giovanni può provare la falsità del pregiudizio di Angela (non ho idea di come si potrebbe fare). Giovanni non può provare la verità del suo pregiudizio (le affermazioni del tipo: "Io sono buono", "Io non sono maschilista" sono così ridicole da essere berlusconiane), né Angela può provare la falsità del pregiudizio di Giovanni (anche qui, non ho idea di come si potrebbe fare).
Abbiamo quindi un caso di discussione bloccata?
No. La discussione può essere sbloccata se, ad esempio, Angela propone una sua Top 10. Così si può smettere di discutere sui pregiudizi e si può cominciare a discutere sui giudizi ("questo libro è buono, questo meno, questo di più, questo per niente...").
Baci. (E poi non venitemi a dire che la pedanteria non serve.)

Pubblicato da: giuliomozzi - 03.01.06 17:13

Caro unochepassaeccetera: in www.perceber.com, nella rubrica "Dicono di Perceber" ( http://www.perceber.com/archives/dicono_di_perceber/index.html ) trovi pressoché tutte le recensioni di "Perceber" uscite nella stampa italiana (quelle positive, quelle negative e quelle così così).
Poiché il curatore di vibrisse lavora per l'editore Sironi, il quale a sua volta ha pubblicato "Perceber", mi pare sensato che "Perceber" (e altri eventuali titoli Sironi) non compaiano in nessuna delle Top 10 qui proposte. Perché è vero che ci facciamo pubblicità: ma con misura.

Pubblicato da: giuliomozzi - 03.01.06 17:18

No, Giulio, scusa. Io non considero Giovanni maschilista. Lo considero un po' alla moda. Non so se sia meglio o peggio. Siccome i libri delle donne (come il femminismo, i libri sulla letteratura femminile: es, E. Showalter e M. Mercier che circolano solo in fotocopia! il mercato c'è, ma chi fa i libri non lo sa! certi libri esauriti non vengono ristampati, anche se ci sono i/le possibili acquirenti!) sono meno di moda, Giovanni legge meno libri di donne. Spero di non aver peggiorato la situazione.

Pubblicato da: angela scarparo - 03.01.06 17:21

Ah, e poi non ho capito gli Italiani Fuori Categoria. Non vorrei fare sempre la Gian Burrasca. Non ho capito per davvero, oho. Da che punto di vista Parazzoli e Franchini sono fuori categoria? Se bisogna discutere, ci si deve capire, no?

Pubblicato da: angela scarparo - 03.01.06 17:25

Sì ma io non lamento l'assenza di P. nella classifica. Mi ha incuriosito il lamento dei pre-postatori messo a confronto con il giudizio negativo di lettori magari meno scafati. E non volevo una sua risposta, perchè so del suo ruolo, ma volevo una risposta dei frequentatori "addetti ai lavori". Perchè se una webzine come questa deve (vuole, vorrebbe?) offrire un servizio forse è anche quello di consigliare. E invece noto che ci si scanna un po' per mantenere salda la propria piccolisssssssima poltroncina non cagando chi scrive. Cioè siamo in una stanza che litighiamo per i cazzi nostri, se vuoi entrare ti puoi sedere lì. è inutile che parli perchè tanto nessuno ti ascolta. La ringrazio comunque sig. Mozzi per aver risposto. allora cosa serve passare e postare? meglio le quarte di copertine? Gli annunci dell'AIE? I comunicati degli uffici stampa?

Pubblicato da: quellochepassavaeccetera - 03.01.06 17:34

Caro quellochepassava eccetera, non ho capito. Potresti ripetere esprimendoti in modo diretto anziché in modo allusivo? (E poi eventualmente ti rispondo domani, ché ora esco per la spesa e altre cose, e ci ho un invito a cena).

Pubblicato da: giuliomozzi - 03.01.06 17:46

non importa.

Pubblicato da: quellochepassavaeccetera - 03.01.06 17:55

Stimatissimo Giovanni (ovvero sosia di Giovanni Galli), tra le opere prime io avrei inserito anche Piperno. Sarei curioso di sapere cosa ne pensi dell'opera "Con le peggiori intenzioni".
Altra domanda : Zadie Smith quando uscirà tradotta in Italia ?
La OValdé l'ho acquistata e prima o poi dovrò leggerla.

Pubblicato da: Federico - 03.01.06 17:57

Giulio, si può discutere uno scherzuccio da dozzina? Anzi da diecina? Questo sono le top 10 di quest'anno, non meno di quella del 2004. Pare che si possa e allora d'accordo con l'idea di Melpunk e poi con la tua: ognuno ha i suoi prediletti, li si confronti e alla fine c'è una bella finalissima in diretta su Sky Sport 1. Tutto, pur che sia chiaro che si sta scherzando, come a me e ad altri pareva.
Federico, sosia di Giovanni Galli (pure stimato, per quanto bròcco il suo) ci sarai te. Io sono la reincarnazione di Piero Ciampi, come ha sancito nel '99 l'esecutivo del Club Tenco. Ciò detto, mi sono espresso sulla simpatica operina del dott. Piperno proprio da queste colonne.
In quanto a Perceber e altri ottimi lavori usciti con Sironi, non sono inclusi in questa classifica per i motivi che Giulio ha bene indicato.
p.s.: sì, Angela, sono parecchio alla moda, anzi faccio di mestiere anche il trend setter (che non è una razza di cani)

Pubblicato da: giovanni - 03.01.06 18:50

Ah vedi... Non la ricordo. Ora provo a cercarmela. Io non ci vedo nulla di male a mettere tra i preferiti un libro Sironi.
Giovanni (ok, ok : sosia di Piero Ciampi), mi hanno regalato "Senza Coda" di Missiroli. Lo hai letto ?
Qualcuno mi sa dire qualcosa ? L'incipit non sembra malvagio.

Pubblicato da: Federico - 03.01.06 19:02

che mi dice invece di "caos calmo"?

Pubblicato da: diderot - 03.01.06 19:21

Missiroli caruccio ma, come diceva di altro libro consimile persona a me cara, senza sangue. Veronesi troppo furbo, anche for my catholic taste.

Pubblicato da: giovanni - 03.01.06 19:37

Ci sono tantissimi libri che avrei preferito fossero citati. Ad esempio, "La creuza degli ulivi", splendido romanzo noir zeneize di Bruno Morchio, dove il grande Bacci Pagano, gloria regionale degli investigatori privati, colpisce ancora in un cocktail irresistibile tra Mozart e il sesso sfrenato, tra le sparatorie in stile Tarantino e le descrizioni dettagliate e per nulla banali di una Genova in continuo mutamento.
Ma potrei aggiungere anche l'ultimo Grisham, per la descrizione di una Bologna vista con gli occhi non locali, forse per il fatto che avevo appena visitato la capitale emiliana (in piena lettura). Centrata l'idea di inserire gli ultimi lavori di Conte e Orengo: indipendentemente dai campanilismi, i loro romanzi meritano. Sarà poi che sono affascinato in questo periodo dai romanzi storici, per questo ho una piccola predilezione in più per Conte.
Aspetto ora di vedere, per la primavera 2006, il nuovo romanzo di Marino Magliani. "L'estate dopo Marengo" ha colpito positivamente parecchi lettori intemeli (come intemelia è stata la sua prima casa editrice, Philobiblon), e credo che la sua op. 2 sarà una svolta non indifferente in ambito nazionale.

Pubblicato da: Achille Maccapani - 03.01.06 20:34

yakuza ligure!
e houellebecq, roth, rushdie, genna?

Pubblicato da: diderot - 03.01.06 20:43

Caro Quellochepassavaeccetera.
Come sarebbe, "Non importa"?
Pensi che quello che hai detto abbia una qualche importanza, o pensi che quello che hai detto non abbia nessuna importanza?
Se pensi che non abbia nessuna importanza, perché l'hai detto?
Ma se l'hai detto, mi permetto si immaginare che tu gli attribuissi una qualche importanza. E allora, perché dici: "Non ha importanza"?

Pubblicato da: giuliomozzi - 04.01.06 00:03

Denis, ma che ci fa Genna in mezzo a quei tre giganti? Peraltro non al meglio, nel 2005 (forse Houell? Si vedrà col tempo). Achille, troppo generoso col Morchio e Grisham ha fatto un buon lavoro, ma non da top 10. Piuttosto, uno dei top 10 italiani mi suggerisce di inserire le Chronicles di Bob Dylan fra gli stranieri. Diciamo che è come se, via: e intanto si aspetta la traduzione integrale dei testi, a cura di Alessandro Carrera.

Pubblicato da: giovanni - 04.01.06 06:23

non importa, punto. non c'è un seguito

Pubblicato da: quello - 04.01.06 09:59

SCOOP!!!!!!
giovanni sei la reincarnazine di Piero Ciampi?????
Urka! è fra i miei *poeti* preferiti.
georgia

Pubblicato da: georgia - 04.01.06 10:49

"Caruccio", "non all'altezza", "Buono ma meglio quell'altro...". Basta inserire la monetina della richiesta e immediatamente viene stampato il foglietto col giudizio. Di qualunque opera. Di qualsiasi autore. Il sig. Choukadarian ha letto *tutte* le uscite italiane e straniere del duemilaecinque oppure, pi[ù ver]osimilmente, non ha il coraggio (ma direi pi[ù sem]plicemente l'onest[à] di dire "non l'ho letto"? Non [è u]n male non leggere tutto, Choukadarian! Relax yourself!

[In questo commento apparivano caratteri strani e curiosi - uno anche cinese: bizzarrie di Movable Type. Ho integrato il testo, un po' a occhio, segnalando i miei interventi con le [par]entesi quadre. gm]

Pubblicato da: L'impuro Folle - 04.01.06 11:11

Sig. Folle (o sig. Impuro? Qual è il nome e quale il cognome), ti sbagli: ho letto tutti i libri quest'anno, quelli del 2004 e mi mancano alcuni del 2003. Sono così rilassato e tonico che ti darei un uppercut all'altezza del mento, così magari dopo diventeremmo amici: ma ci sono libri del 2006 che aspettano già d'essere letti e giudicati. Fa niente, sarà per la volta prossima.

Pubblicato da: giovanni - 04.01.06 14:33

Attenzione, Impuro, Giovanni è lettore vorare (e verace).
Io, invece, leggo molto meno di lui. Da qualche anno a questa parte non mi vegogno più di dire: "Non l'ho letto."
Eccheccazzo, non si può mica vivere di letture! Ho una famiglia, un lavoro, UNA VITA!

Pubblicato da: gianni biondillo - 04.01.06 16:53

Una vita abbastanza larga, sì. Quasi come me.

Pubblicato da: giuliomozzi - 04.01.06 16:58

Architetto: non sono un lettore vorace. Ho un limite preciso o, come adesso pare sia chic dire, una contrainte oulipiana: leggo solo tutto quello che esce, onde poi compilare le top 10 che pubblico qui sopra a fine anno. Questo mi consente fra l'altro di conservare un BMI giudicato sufficiente persino dall'ineffabile weleter Antonio Franchini.

Pubblicato da: giovanni - 04.01.06 17:08

Caro Giovanni, il mondo è bello perchè le opinioni possono (e meno male!) civilmente differire. A me Morchio piace da matti. Ti posso dire che in formato pocket e con quel corpo 9 garamond mi faceva venire il voltastomaco, il rifiuto nell'accostarmi alla lettura. Ma grazie al fatto che "Maccaia" e "La creuza degli ulivi" sono stati pubblicati in brossura, e con un carattere di lettura agevole, me li sono goduti meglio. Lasciando perdere l'aspetto del "corpo 9", comunque, credo che Morchio sia un autore da tener d'occhio, indipendentemente dal fatto che rientri in una categoria ristretta (il noir), forse a te poco piacevole: è il suo modo di raccontare, l'abbandonarsi ai piaceri della cucina, della musica, del sesso che compone la strana e curiosa personalità del suo investigatore, i gialli sono in realtà il pretesto per ricostruire un contesto locale (quello della Genova post Colombiadi e post G8) molto più agitato ed inquieto di quanto forse non riescano a descrivere le edizioni non stop delle tv locali o i reportage dei quotidiani (con il dovuto rispetto, beninteso). Scrivere è anzitutto spremere se stessi fino in fondo, si resta nudi di fronte al lettore. E mi pare che Morchio lo faccia bene, e si sforzi continuamente di farlo, augurandomi che continui a mantenere i piedi per terra come mi pare abbia finora fatto.
Evidentemente disponi di maggior tempo per leggere, studiare, verificare e soprattutto valutare un maggior numero di libri, rispetto a quanto posso fare personalmente (Gianni, hai ragione: pure io lavoro, tengo famiglia, e ho un marmocchio di quasi 4 anni che mi ricorda ogni giorno: "Se mangi il formaggio...vai in cielo!").

Pubblicato da: Achille Maccapani - 04.01.06 18:12

e morchio l'hanno venduto pure in svizzera, mi pare
melpunk

Pubblicato da: melpunk - 04.01.06 19:12

e morchio l'hanno venduto pure in svizzera, mi pare
melpunk

Pubblicato da: melpunk - 04.01.06 19:12

Morchio è un bel fenomeno, sì. A me, come l'ottimo Achille sa, non interessa. Nemmeno penso che il giallo noir thriller horror siano migliori o peggiori chiavi di lettura della contemporaneità. Mode, quello sì, arrivate a uno stadio già molto avanzato di decomposizione.

Pubblicato da: giovanni - 04.01.06 19:41

E chi ti vuole essere amico? (l'uppercut poi dallo a tua nonna, sì?)

Pubblicato da: L'Impuro Folle - 04.01.06 22:43

Possiamo vantarcene, Giulio: siamo due autori di peso...

Pubblicato da: gianni biondillo - 04.01.06 22:51

Appunto, Gianni. Spero solo che tuo figlio non abbia la stessa verve del mio...

Pubblicato da: Achille Maccapani - 04.01.06 23:42

Per Melpunk: sì, lo ha reso noto Librialice.it. "Bacci Pagano, una storia da carrugi" (primo caso di romanzo impostato su un ipotetico attentato a Berlusconi; Caruso e Babette Factory son giunti dopo...) e "Maccaia" verranno pubblicati dalla Union Verlag.
Per Chouk: lo so, ne abbiamo parlato. E alludevo proprio alla tua ritrosia sul concetto di "noir". Ma non guardo al "noir" in quanto tale, bensì allo sviluppo delle storie e delle trame, dietro le quali si possono scoprire problematiche umane ben più profonde. Senza scomodare "Quo vadis, baby?", gli esempi sono numerosi. Basta stare attenti e scoprire poi le chicche interessanti. Ad esempio, mi sono gustato proprio su tuo consiglio l'ultimo romanzo di Giorgio De Piaggi, "Delitto su commissione": è proprio un antinoir, dove alla fine il meccanismo ad orologeria creato ad hoc è lo scenario di un dramma esistenziale, dove forse l'unico limite del protagonista (un ex militare in ferma, divenuto poi mercenario, investigatore privato e infine killer sfigato) è quello di vantare un'ottima conoscenza storiografica e culturale, davvero inusuale. Morchio si differenzia per la sua fluvialità descrittiva e verbale, ma anche per la sua intensità nel condurti tra le strade di Genova. Oh, aiuto...si è svegliato il bimbo...

Pubblicato da: Achille Maccapani - 04.01.06 23:49

Impuro, ambo le mie nonne si resero defunte anni fa. Ritengo meritassero almeno quanto te - ma in verità molto di più. Anche per questo solo, ti spedirei una bella combinazione di uppercut e jab. Ma chissenefrega, alla fine.

Pubblicato da: giovanni - 05.01.06 06:27

1. La lista dei libri memorabili può comprendere anche ristampe?
2. Mi dispiace che non sia stato seguito l'invito di Mozzi. ero curioso di leggere la track list annuale dei vari postatori, tipo "Tra i libri che ho letto quest'anno i migliori dieci sono...". E ognuno dice la sua. e poi si fa una classifica generale a seconda delle ricorrenze.

Forse è perchè mi piacciono le liste.

Pubblicato da: zoo - 05.01.06 10:08

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