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12.01.06

Da Giulio Mozzi a Lipperatura: le domande sbagliate e la morte della critica

di Ivan Roquentin

[Questo articolo è apparso nel blog di Ivan Roquentin oggi 12 gennaio 2005. gm]

C’è una superstizione che va raschiata dalle menti più pervicaci, e più meticolose nella cantonata, visto che abolirla per decreto non si può: il fatto di poter formulare una domanda in maniera grammaticalmente corretta, e anche argomentata, non è sufficiente a fare della domanda stessa una domanda sensata. Colossali sciocchezze, con la dovuta accortezza, possono essere offerte al pubblico in forma rigorosa e articolata, dopo adeguata ruminazione.
A prescindere da questa osservazione di carattere generale, riconosco a Giulio Mozzi un singolare talento nell’intricar matasse di genere pseudoletterario, che va ben oltre la sua abilità nello scansare le domande. Ma su Mozzi tornerò al termine dell’ultima puntata de “la cosa", su Lipperatura. Nel frattempo, mi limito a dichiarare le premesse di un discorso, che incidentalmente contengono un accenno di replica a Mozzi.
Ecco le premesse, per ora, del discorso che seguirà.

Leggi il séguito di "Da Giulio Mozzi a Lipperatura: le domande sbagliate e la morte della critica".

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 12.01.06 12:57