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26.12.05

Tsunami vs. Indulto

di Giuseppe Caliceti

[tutti gli articoli di Giuseppe Caliceti in vibrisse]

calix.JPGIl rito di passaggio dal vecchio al nuovo anno avviene attraverso calendari di belle ragazze nude o mezze nude e una serie infinita di classifiche e nomination riguardanti ogni tipo di personaggi e eventi. In modo più o meno preciso si nominano la donna e l'uomo dell'anno, l'imprenditrice e l'attore dell'anno, lo scandalo e il più bel gesto dell'anno, il libro e il film dell'anno. Eccetera. Ogni anno.
E' così dalla notte dei tempi, ma in questi ultimi anni questo fenomeno "classificatorio" tipico si è ulteriormente diffuso. Probabilmente, di fronte a un flusso di informazioni sempre maggiore che spesso disorientano più che far riflettere, si tratta anche di un tentativo di fare "mente comune", come si usa dire, di fare ordine, di ricordarsi, di meditare.
Tra le varie classifiche ultimamente si è aggiunta quella della Parola dell'Anno.
"Tsunami" è la Parola dell'Anno del 2005. Fino a 12-13 mesi fa pochi di noi sapevano cosa volesse dire. Oggi è entrata nel linguaggio comune al punto da diventare un vero e proprio neologismo. Basta osservare il titolo di una recentissima copertina de L'Espresso - "Tsunami Fazio" - per rendersene conto.
Anche la nostra lingua cambia e si trasforma insieme a noi, a seconda dell'uso che ne facciamo e dei fatti che ci accadono. E' uno dei nostri modi di leggere e rappresentare la realtà.
Oggi la parola Tsunami non è più solo il nome di un'onda anomala, di un evento naturale catastrofico, ma è diventato sinonimo di uno sconvolgimento generale che può riguardare la vita pubblica o privata. Un evento più grande di noi. Una forza distruttiva della natura che ci travolge.
L'auspicio è che il 2006 sia ricordato con una parola meno tragica e più rassicurante. Già si fanno previsioni. Sarà forse la parola "indulto"?

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 26.12.05 09:24