« I conti della serva | Main | Scritture, 24 / Teatres de burlesc »
14.11.05
Tramite inferriate, di Stefano Virgilio Enea Raspini
A distanza di cinque anni dalla sua precedente pubblicazione (Antiretina, Elytra Edizioni), è uscito nei giorni scorsi nelle librerie italiane il terzo e ultimo libro del poeta e performer reggiano Stefano Virgilio Enea Raspini: Tramite inferriate (Ed. No Reply, Milano, euro 8).
La pubblicazione inaugura insieme a quelle di Sara Ventroni (Salomè) e Nero Luci (In un amen) una nuovissima collana intitolata Maledizioni e dedicata alle più innovative esperienze della poesia italiana contemporanea.
Il libro di Raspini si divide in tre sezioni: “Odi a me stesso", “Faro medesimo" (in cui compare un lungo e complesso poemetto dedicato alla madre morta di cancro) e “Tramite ore di cuore" (quest’ultima sezione è dedicata a una indimenticabile galleria di muse-ragazze e si configura come una breve antologia di poesie d’amore e, contemporaneamente, di non amore).
“Tramite inferriate" è un libro intenso e appassionato di poesia-avant-pop. O semplicemnete di “poesia-avanti", come direbbe il suo autore. Raspini, con questa pubblicazione, dimostra che la sua poesia non è fatta solo per essere letta e performata nei principale poetry-slam italiani a cui ha partecipato negli ultimi anni (e che spesso ha vinto), ma di avere una “potenza" e una “tenuta" inaspettate anche sulla pagina bianca. I suoi versi non sono mai retorici. Spesso sono surreali. Qualche esempio: “...le poesie parlano di cielo anima alberi donne amori / la palpabile vita reclama soldi soldi soldi / per riempire lo spirito con gettoni di presenza / i valori si aggiornano i soldi restano / immutati". Oppure: “Sa di mattino torsolo la morte di mia madre...". Oppure: “Non ti amo e penso / che è lo stesso / per forza nascono i figli / loro muoiono nel vivere sorpreso delle cose".
Come si sottolinea nella prefazione al volume, a cura del collettivo poetico Sparajurij, il fluido magmatico dei suoi testi a una prima lettura potrebbe risultare addirittura “illeggibile", le parole di Raspini “sono carne e corpo" di un autore visionario, a suo modo epico, che si dà totalmente alla parola e ai lettori. Un poeta neo-futurista e post industriale, che, senza paura di sporcarsi le mani, costruisce poesia partendo dalla raccolta degli scarti linguistici (e degli scoli) di un’Emilia e di un’Italia che appaiono sempre più opulente e paranoiche.
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 14.11.05 15:10
Interventi
Well done!
[url=http://nscvtggv.com/dzht/fzse.html]My homepage[/url] | [url=http://hnbmktce.com/jdrl/qyqn.html]Cool site[/url]
Pubblicato da: Wayne - 14.11.06 02:56
Thank you!
My homepage | Please visit
Pubblicato da: Jason - 14.11.06 02:57
Well done!
http://nscvtggv.com/dzht/fzse.html | http://jfrjnbps.com/vsty/vdqd.html
Pubblicato da: Patrick - 14.11.06 02:57