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02.11.05

Editoria underground: Untitl.Ed

Di Davide Bregola

Nostro intento è puntare, insieme con gli autori, alla creazione e alla liberazione di oggetti di scrittura, nati dalla creatività, dalla libertà (e dalla vicinanza alle voci altrui) a cui ci si abitua nel web, piuttosto che alla costruzione di un personaggio-autore, di un libro-evento o di un fenomeno-cult.

valenti.jpegSostenitore da sempre delle idee editoriali intelligenti e originali, animatore di una di queste in nomadepsichico, mi sono informato su esperienze simili a Nomade esistenti in Italia e sono incappato in un'operazione di sicuro interesse chiamata Untitl.Ed.
Cosa è Untitl.Ed? Un progetto nato dall'imprenditorialità culturale di un gruppo di bloggers. Pubblicano libri di narrativa, saggistica, poesia, ma a differenza di tante case editrici alle quali si manda il dattiloscritto, quelli di Untitl.Ed vanno a spasso per la Rete di Internet a cercare "scrittori in potenza" o "talentuose scrittrici appartate". Per saperne di più clicca qui: untitlededitori.

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Pubblicato da Davide Bregola, il giorno e l'ora: 02.11.05 10:39

Interventi

"Liberazione di oggetti di scrittura" per rifare il verso ai Wu Ming? Ah, che tempi. E che more:-/

(Anch'io ho rifatto il verso a WM1. Qui:

http://www.wumingfoundation.com/ourbooks/news.php?extend.54

Pubblicato da: Lucio Angelini - 02.11.05 11:02

Lucio, secondo me c'è grande differenza proettuale. Prima di tutto Untitled non mi pare partiticizzata ma strettamente politica. Le scelte sono fatte in base alla qualità, fanno sicuramente accenno al NoLogo editoriale, non hanno idee di convergenze parallele come invece possono essere quelle di WM che pubblicano per Einaudi ma sono anti-mondadori, che prendono i soldi ma sono anti-capitalisti, che hanno i quindici ma non li assecondano, che sostengono Gaffi Editore ma anche NO! Insomma, pur essendo due realtà interessantissime, mi pare che i distinguo si debbano fare. D.

Pubblicato da: D.B. - 02.11.05 11:34

Accidenti, Bregola!
E comunque, riguardo ai distinguo: noi siamo Editori, anzi Editore, o Editoresse, insomma una casa editrice non un gruppo di autori. Credo che sia l'unico vero distinguo da fare, il resto viene a caduta.

Grazie per l'attenzione naturalmente.

Pubblicato da: untitled - 02.11.05 13:20

saluti editoressa!
melpunk

Pubblicato da: Melpunk - 02.11.05 17:17

Mi pare un'iniziativa lodevole e hai fatto bene, Davide, a farcela conoscere.

Bart

Pubblicato da: Bartolomeo Di Monaco - 02.11.05 17:55

(Essendo stupido) non ho capito (almeno) due cose:
1) è un'iniziativa a cui possono accedere anche i semplici lettori di blog altrui?
2) se invece uno è un blogger, come fa ad essere contattato, per telecinesi, con sedute spiritiche o che altro? e se i flussi paragonostici non funzionassero, un blogger qualsiasi come può mettersi in contatto con gli allestitori di tale lodevole iniziativa?
Cordialità

Pubblicato da: Vecchio Holden - 02.11.05 23:42

Per queste domande di VECCHIOHOLDEN passo la parola agli amici di Untitled, ma tu Holden, hai fatto il giretto nel loro sito e nel blog annesso? Io rimango sempre sorpreso dal fatto che anche essendo didascalici fino alla nausea non ci si capisce! Chissà come fa a stare in piedi questo baraccone chiamato Mondo!Me lo chiedo costantemente. ;) D.

Pubblicato da: D.Bregola - 02.11.05 23:56

Sì, in effetti: li contattiamo noi. Un blogger non deve far altro che tenere un blog :)

Pubblicato da: untitled io - 03.11.05 00:50

volevo dire: li contattiamo noi, I BLOGGER :)

Pubblicato da: untitled io - 03.11.05 00:54

Dai, non mi fate i suscettibili..;-) erano semplici domandine e comunque sì, sono andato a vedermi anche siti e blog connessi e mi era rimasto un dubbio. La risposta alla domanda del Bregola è che questo baraccone chiamato Mondo resta in piedi grazie anche...al suo blog ;-)
Ciaooo

Pubblicato da: Il Vecchio Holden - 03.11.05 07:55

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