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09.11.05
Comunicazione di servizio
Care voi, cari voi. Il curatore di vibrisse si assenta. Domani sarà a Milano per il convegno Sharhazad. La biblioteca del racconto. Venerdì sarà ancora a Milano (in casa editrice). Sabato e domenica, a Tortona, si occuperà di scatole cinesi. Se tutto va bene, rientrerà domenica notte. In treno.
Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 09.11.05 15:28
Interventi
A PROPOSITO DEL PEZZO DI GIUSEPPE GENNA, CHE PER UN CURIOSO DESTINO NON SI PUO' COMMENTARE (accadeva anche sul suo sito, quando curava miserabili.com).
Chiedo perdono innanzitutto per l'entrata "di straforo".
Scusate, ma a me il pezzo "la strategia del tecnocrate" non è piaciuto neanche un po'.
Non ho particolari simpatie reazionarie, ma mi sembra che percorra il brano una singolare simpatia per i rivoltosi del tutto inaccettabile; quali che siano le sue ragioni, se uno per farle valere picchia / incendia / uccide io Stato (stato comunità e stato apparato) non lo sto ad ascoltare; lo blocco, lo arresto, lo processo e lo condanno; dopodiché (o nel frattempo) posso anche discutere con uno che propugni le stesse idee in modo civile e democratico.
Altrimenti, si finisce per accettare come metodo la devastazione cieca tipo quella di Genova durante il G8 (almeno finché non tocca casa nostra o il nostro ufficetto, chiaro); oppure più modestamente gli espropri proletari da Feltrinelli (che notoriamente vende generi salvavita) etc etc.
Aggiungo poi che a leggere il pezzo si ricava l'impressione che gli errori e gli equivoci siano inanzitutto nell'analisi di GG, il quale mischia cose davvero tra loro avulse, nell'intento (comune a molti) di (s)piegare fatti francesi secondo le esigenze nostrane, paventando in modo velato rivolte anche da noi se vincesse la destra (non mi pare peraltro ce ne siano state in questo quinquennio).
Addirittura disarmante è leggere che la linea dura locale del governatore Giuliani... avrebbe portato al crollo delle torri gemelle. Argomento sgangherato, frutto di curioso vaticinio postumo.
Vorrei tanto sapere che ne pensa Giulio Mozzi; o almeno, che ne pensa giuliomozzi.
Pubblicato da: ilpoveropiero - 09.11.05 16:41
Caro Piero, hai scritto: "quali che siano le sue ragioni, se uno per farle valere picchia / incendia / uccide io Stato (stato comunità e stato apparato) non lo sto ad ascoltare".
Che lo Stato si comporti così, non c'è dubbio. Si tratta di decidere se quello Stato è - non nella reazione, ma rispetto al resto della questione: a ciò che è sociologicamente riconoscibile come causa, humus ecc. dei comportaenti del tipo picchiare-incendiare-uccidere - nel giusto.
Pubblicato da: giuliomozzi - 09.11.05 18:46
Sui commenti hai ragione. Li ho aperti.
Pubblicato da: giuliomozzi - 10.11.05 08:06
Be': io personalmente, no.
Pubblicato da: giuliomozzi - 11.11.05 12:41
Ciao Giulio!
Grazie per il corso!
A presto!
Pubblicato da: intempestiva - 13.11.05 22:30




