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25.10.05

Niente commenti finché non troverò tempo e modo

di giuliomozzi

[tutti gli articoli sullo spam]

In calce all'articolo di Giuseppe Caliceti Mi viene voglia soprattutto di aggiungere, leggo (ora, tornando a casa dopo quattro giorni in giro per l'Italia) questo commento di Andrea Barbieri:

Qualcuno ha cancellato un mio post che poneva un problema in forma garbata (ma poneva un problema, quindi non poteva non raschiare con la sensibilità di qualcuno, colui che l'ha cancellato). Il problema è: non tutte le associazione culturali accedono a soldi pubblici (perché piccole, perché senza agganci giusti, ecc), dunque non possono permettersi di pagare gettoni di presenza. Allora sta agli scrittori decidere se partecipare in base al solo rimborso spese, e sempre trattando queste associazioni con rispetto, non comunicando le controdecisioni all'ultimo minuto per esempio. Ricordo che queste associazioni lavorano volontariamente, ci perdono soldi, promuovono la lettura, fanno un lavoro di mediazione spesso ottimo. E oltre a loro c'è un pubblico da rispettare, perché io per esempio ho preso la macchina per arrivare in un luogo dove avrei dovuto trovare chi era annunciato sul programma.
Questo discorso è generale, non è tarato su qualcuno, non mi importa niente di fare incazzare qualcuno, come forse pensa il cancellatore. Ed è un discorso importante. Naturalmete uno è libero vedere le cose come crede, anche di pensare che le mie parole siano imbecillità. Se questo potessi saperlo prima di scrivere un post sarebbe meglio, così non sto nemmeno a scriverlo, faccio altro, ascolto il settimo bootleg di Dylan.

Il commento di Andrea Barbieri l'ho cancellato io. Non l'ho cancellato a causa del suo contenuto. L'ho cancellato per errore, presumo l'altra notte: mentre dalla postazione internet di un albergo veronese cercavo, tra un viaggio di lavoro e l'altro, di togliere di mezzo almeno un po' delle centinaia di commenti-spam (con pubblicità di negozi di scarpe del Missouri, noleggiatori di automobili del Kansas, siti di suonerie per cellulari, casinò online e così via). Ripeto: non ho cancellato il commento di Andrea Barbieri a causa del suo contenuto; anche perché, impegnato com'ero a difendere vibrisse dal disgustosto assalto-spam, non ho avuto il tempo materiale di leggere i commenti veri inseriti in questi giorni. La cancellazione dei commenti-spam è una cosa che al momento posso fare solo manualmente, e l'errore è sempre in agguato.

Ricordo comunque a tutti che vibrisse è curato da me personalmente: le prossime proteste non andranno quindi indirizzate a un anonimo "cancellatore", ma direttamente a me.

Comunque:
- dato questo incidente (per il quale mi scuso per Andrea, pur stupendomi per le intenzioni e i comportamenti che, senza nominarmi, mi attribuisce);
- dato che qualche altro incidente simile si è già verificato;
- dato che gli incidenti dovuti all'errore umano vengono regolarmente attribuiti a intenzioni censorie;
- dato che non ne posso più di passare ore a cancellare commenti-spam, con l'errore sempre in agguato e quindi sempre in agguato la possibilità di espormi a simili accuse;

decido che da questo momento in poi vibrisse è un blog senza commenti, almeno fino a quando troverò il tempo e il modo (più il tempo, che il mdodo) di proteggerlo dalla presente invasione di spam.

Ovviamente è sempre possibile, cliccando sul disegnino della busta che c'è in altro a destra, scrivermi e proporre interventi, riflessioni, critiche e approfondimenti.

[aggiornamento] Mi scrive Andrea Barbieri:

Giulio mi propone di scrivere due righe da pubblicare in calce al suo post. Userò molte più righe.
La prima considerazione è che ho parlato di "cancellatore" perché mentre il mio post è firmato con nome e cognome, il taglio di un post non reca nessun nome. Posso quindi pensare (è quello che ho effettivamente pensato) che, essendo Vibrisse un multiblog, ogni partecipante abbia una password per editare i propri topic e i colonnini dei commenti. Naturalmente ho letto che chi lo aveva postato era Giulio Mozzi ma ugualmente questo non escludeva che Caliceti avesse la possibilità di editare i commenti (ovviamente questo ragionamento si basa sulla supposizione che Caliceti faccia parte di Vibrisse, e su questo posso sbagliare, anche perché, almeno io, non riesco a trovare un elenco di partecipanti al multiblog Vibrisse). In effetti ho pensato che fosse stato proprio Caliceti a cancellarlo. In un secondo momento, da lunedì, non ricevendo risposta da nessuno, soprattutto da Giulio (che riceve in e-mail ogni post di Vibrisse), ho ritenuto che fosse stato lui, ma erano soltanto impressioni un po' incazzate.
Seconda considerazione. Se accuso in pubblico ma chiedo spiegazioni in privato (avevo infatti intenzione, prima di aver letto la risposta di Giulio, di scrivergli per chiedere almeno il nome di chi aveva cancellato il mio post) ciò accade per un motivo semplicissimo: perché aspettavo una risposta in pubblico che, dopo più di tre giorni, non arrivava né da Caliceti, né da Giulio. Certo uno può obiettare che si poteva avere pazienza, non accusare subito ma chiedere prima una spiegazione, o aspettare ancora la risposta, e questo è certamente vero.
Terza considerazione. Se ho pensato che la cancellazione sia avvenuta con uno scopo più o meno censorio (anche se è una parola che non ho usato, ritenendo che Vibrisse sia "un luogo aperto al pubblico" e non un "luogo pubblico", quindi chi lo gestisce detta le regole che vuole), è dovuto non a una sparata estemporanea di qualche troll da forum che grida alla censura per qualunque cosa, ma a un ragionamento: io ho scritto un post cattivo e satireggiante con alcuni nomi, riferito a un fatto preciso e con un grosso problema dietro, quindi poteva essere a rischio (anche se il fatto che fosse satireggiante e non sputtanante e che fosse fondato su una questione importante a mio parere dava al post un "garbo" e un valore). Anche qui vale la voce "pazienza", cioè potevo aspettare qualche giorno per tirare
conclusioni.
Quarta considerazione: anche Giulio tira conclusioni senza essersi informato, per esempio tira la conclusione che la parola "cancellatore" fosse senz'altro rivolta a lui ("[.] stupendomi per le intenzioni e i comportamenti che, senza nominarmi, mi attribuisce.") mentre come risulta dalla prima considerazione non è così.
Chiudo scusandomi con Giulio per la mancata pazienza.


Andrea ha ragione a segnalare che "manca un elenco dei partecipanti a vibrisse" (provvederò). Faccio però notare che quel pezzo di Caliceti, così come tutti gli altri pezzi di Caliceti, risulta (è scritto in calce al post, sulla stessa riga dove c'è il link per i commenti) "pubblicato da giuliomozzi". Dovrebbe essere evidente, secondo me, almeno a chi frequenta abitualmente i blog, che Caliceti non ha le chiavi per pubblicare da sé (e tantomeno per intervenire cancellando commenti). Ritenendo questo evidente, ho ritenuto che Andrea, rivolgendosi al "cancellatore" non potesse rivolgersi che a me (che sono, oltretutto, come è scritto in home page sotto la testata, colui che "cura" vibrisse).
Se poi Andrea trova ragionevole pensare che io abbia cancellato un suo intervento in quanto "cattivo e satireggiante con alcuni nomi, riferito a un fatto preciso e con un grosso problema dietro", devo dire: mi dispiace, pensavo che Andrea avesse di me un'opinione migliore.
Sono curioso, peraltro, ora, di sapere che cosa c'era scritto in quell'intervento. Che non posso ricuperare dalla copia dell'intervento che Andrea forse immagina - giustamente - mi sia arrivata via email: l'altro giorno, subito prima di partire, vista la quantità di spam quotidiano, e dovendo stare in giro quattro giorni, ho sospeso l'invio automatico di un avviso al mio indirizzo. Semplicemente per non intasarmi la casella postale. [gm]

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 25.10.05 01:58

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