« I conti in tasca all'autore | Main | Fa la 'torta' giusta! »

21.10.05

Mi viene voglia soprattutto di aggiungere [1]

di Giuseppe Caliceti

calix.JPGTornato a casa stanco da riunioni con maestre elemntari, leggo su Vibrisse dei conti in tasca a Wu Ming, leggo quello che a proposito scrive Giulio, capisco quello che capisco e mi viene voglia soprattutto di aggiungere altre opzioni di scelta che uno Scrittore Inattivo ha o non ha, nello scegliere di partecipare o non partecipare, su richiesta, a un incontro pseudoletterario o giù di lì.
- chi è che mi chiama?
- a che ente o associazione o cavolo di cosa appartiemne?
- dove è il posto?
- quale è?
- a quale distanza da casa mia?
- è raggiungibile in treno o no? in quanto tempo? ci sono cambi da fare?
- quanto mi danno in soldi? (netti)
- come avviene il pagamento?
- se non mi faccio pagre, c'è un buon motivo?
- comunque, quanto tempo di sonno o da dedicare alla lettura e alla scrittura indivisuale perdo?
- quanti anni ho?
- che giorno è oggi e quando è previsto l'incontro?
- chi mi chiede di partecipare che tono ha?
- in realtà, a cosa mi sta chiedendo di partecipare?
- quanti minuti starò di meno con mia figlia e mia moglie?
- se partecipo c'è il pernottamento?
- la camera siamo sicuri che non abbia la moquette?
- quante stelle l'albergo offerto?
- una doppia?
- in che luogo devo andare di preciso?
- posso trasformarte l'incontro in una gita pagata con mia figlia e mia moglie?
- devo leggere o fare performance nell'incontro?
- partecipando all'incontro, incontrerò altri amici?

(continua, naturalmente)

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 21.10.05 00:52

Interventi

Qualcuno ha cancellato un mio post che poneva un problema in forma garbata (ma poneva un problema, quindi non poteva non raschiare con la sensibilità di qualcuno, colui che l'ha cancellato). Il problema è: non tutte le associazione culturali accedono a soldi pubblici (perché piccole, perché senza agganci giusti, ecc), dunque non possono permettersi di pagare gettoni di presenza. Allora sta agli scrittori decidere se partecipare in base al solo rimborso spese, e sempre trattando queste associazioni con rispetto, non comunicando le controdecisioni all'ultimo minuto per esempio. Ricordo che queste associazioni lavorano volontariamente, ci perdono soldi, promuovono la lettura, fanno un lavoro di mediazione spesso ottimo. E oltre a loro c'è un pubblico da rispettare, perché io per esempio ho preso la macchina per arrivare in un luogo dove avrei dovuto trovare chi era annunciato sul programma.
Questo discorso è generale, non è tarato su qualcuno, non mi importa niente di fare incazzare qualcuno, come forse pensa il cancellatore. Ed è un discorso importante. Naturalmete uno è libero vedere le cose come crede, anche di pensare che le mie parole siano imbecillità. Se questo potessi saperlo prima di scrivere un post sarebbe meglio, così non sto nemmeno a scriverlo, faccio altro, ascolto il settimo bootleg di Dylan.
saluti

Pubblicato da: andrea barbieri - 22.10.05 17:38