« Almeno venti motivi per non leggere Come accalappiare un uomo, come tenerselo stretto e come scaricarlo di Aldo Busi e Zsa Zsa Gábor | Main | La chiusura di Quiritta »

31.10.05

Le zone più intime degli individui

di Carla Benedetti

[Questo articolo di Carla Benedetti è apparso in Queer, supplemento domenicale del quotidiano Liberazione. Se - come me - non avete una connessione veloce, vi consiglio di leggerlo nel blog di Georgia. gm]

[...] La vulgata su Pasolini ricorda solo la nota tesi sulla distruzione antropologica, riassumendola nello slogan dell’omologazione. Ma l’omologazione fotografa solamente, e in maniera un po’ rozza, il risultato dell’azione di quel potere, senza dirci nulla su come esso agisca. Invece la “novità" di questo potere, che Pasolini ha colto in modo più profondo di quanto lasci immaginare quella formula semplificata, sta proprio nel tipo di azione che esso esercita e nel livello che raggiunge: le zone più intime degli individui, i loro desideri, le loro strutture emotive e di pensiero. Usando i termini di Foucault si potrebbe dire che ciò che Pasolini ha intuito e descritto è un potere disciplinare e un biopotere. Esso non solo costruisce individui così come si coniano le monete, imponendo degli stili di vita da imitare, ma li raggiunge in zone della vita mai toccate prima con tanta efficacia e estensione da nessun’altra forma di potere. Per omologare i corpi occorre farli diventare corpi docili, cioè sottrarre loro il “Peso". Amputare gli individui di tutto ciò che sta radicato altrove, che non è solo la tradizione, o l’antica cultura contadina, ma anche la comunità e soprattutto la propria irriducibile singolarità. Ma forse nemmeno l’apparato concettuale di Foucault è alla fine adeguato a descrivere fino in fondo l’azione di questo potere, perché gli toglie pur sempre una qualità fondamentale: il prezzo che pagano gli individui in termini di sofferenza, infelicità, disagio mentale e fisico, che Pasolini riesce invece a farci percepire in modo conflittuale, tragico. [...]

Leggi tutto l'articolo di Carla Benedetti nel blog di Georgia.

Vai allo "speciale" su Pasolini di Queer, supplemento di Liberazione.

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 31.10.05 10:19

Interventi

"[...] La vulgata su Pasolini ricorda solo la nota tesi sulla distruzione antropologica, riassumendola nello slogan dell’omologazione. Ma l’omologazione fotografa solamente, e in maniera un po’ rozza, il risultato dell’azione di quel potere, senza dirci nulla su come esso agisca. Invece la “novità” di questo potere, che Pasolini ha colto in modo più profondo di quanto lasci immaginare quella formula semplificata, sta proprio nel tipo di azione che esso esercita e nel livello che raggiunge: le zone più intime degli individui, i loro desideri, le loro strutture emotive e di pensiero."

questa è roba di foucault non di pasolini


"Usando i termini di Foucault si potrebbe dire che ciò che Pasolini ha intuito e descritto è un potere disciplinare e un biopotere. Esso non solo costruisce individui così come si coniano le monete, imponendo degli stili di vita da imitare, ma li raggiunge in zone della vita mai toccate prima con tanta efficacia e estensione da nessun’altra forma di potere. Per omologare i corpi occorre farli diventare corpi docili, cioè sottrarre loro il “Peso”. Amputare gli individui di tutto ciò che sta radicato altrove, che non è solo la tradizione, o l’antica cultura contadina, ma anche la comunità e soprattutto la propria irriducibile singolarità. Ma forse nemmeno l’apparato concettuale di Foucault è alla fine adeguato a descrivere fino in fondo l’azione di questo potere, perché gli toglie pur sempre una qualità fondamentale: il prezzo che pagano gli individui in termini di sofferenza, infelicità, disagio mentale e fisico, che Pasolini riesce invece a farci percepire in modo conflittuale, tragico. [...]"

se si leggessero i testi di foucault prima di parlare per frasi fatte non si scriverebbero cose del genere...
è paradossale che chi rimprovera gli altri di superficialità cada subito nello stesso errore...

Pubblicato da: gianmariacazzaniga - 31.10.05 14:25

è paradossale che chi rimprovera gli altri di superficialità cada subito nello stesso errore

appunto, proprio paradossale;-)

Pubblicato da: georgia - 31.10.05 15:45

georgia,
che vuoi dire?
è stata imprecisa la Benedetti o lo è GM Cazzaniga?
o fai solo l'eco?
ciao!

Pubblicato da: nick - 01.11.05 11:44

cazzaniga naturalmente ... naturalmente .... mente .... mente ...ente ...ente.... :-)

Pubblicato da: georgia - 01.11.05 13:31

"le zone più intime degli individui, i loro desideri, le loro strutture emotive e di pensiero"

Pasolini non si è mai sognato di parlare di queste cose... mai in questi termini... anche nella sua narrativa l'approccio è radicalmente diverso...
gli universi sono talmente chiusi talmente disperati che quelle definizioni sono le prese di posizione teoriche degli strutturalisti e in particolare sono nozione di Deleuze coniugate da Foucault

poi ""Usando i termini di Foucault si potrebbe dire che ciò che Pasolini ha intuito e descritto è un potere disciplinare e un biopotere. Esso non solo costruisce individui così come si coniano le monete, imponendo degli stili di vita da imitare, ma li raggiunge in zone della vita mai toccate prima con tanta efficacia e estensione da nessun’altra forma di potere. Per omologare i corpi occorre farli diventare corpi docili, cioè sottrarre loro il “Peso”. Amputare gli individui di tutto ciò che sta radicato altrove, che non è solo la tradizione, o l’antica cultura contadina, ma anche la comunità e soprattutto la propria irriducibile singolarità."
questa roba dei corpi docili è Foucault, e manco lui, è il Foucault sintetizzato da Vincenzo Sorrentino

"Ma forse nemmeno l’apparato concettuale di Foucault è alla fine adeguato a descrivere fino in fondo l’azione di questo potere, perché gli toglie pur sempre una qualità fondamentale: il prezzo che pagano gli individui in termini di sofferenza, infelicità, disagio mentale e fisico, che Pasolini riesce invece a farci percepire in modo conflittuale, tragico. [...]"

Foucault fa analisi teorica, ma al contempo accupa consolati e ministeri... spiega agli studenti quali sono le maglie del potere.. lotta per le carceri... ci ha parlato tra i primi di Genet...
era vicinissimo a Basaglia... Foucault non fa il narratore, non è il suo mestiere ma basterebbe leggere le cose che ha scritto per rendersi conto qual è il carico umano del teorico.
E' tanto importante e significativo per gli errori che cerca di non far commettere quanto non per le cose le storture che indica.
In italia ci si è nutriti degli studi di Foucault, a mio avviso lo stesso Pasolini ha saccheggiato le teorie di Foucault, ma al contrario dello studioso francese, ancora oggi, si prendono le parole di Foucault le si tolgono dall'apparato teorico all'interno del quale sorgono, e sono inscindibili da quell'apparato, e si usano così, alla leggera per rafforzare qualsiasi discorso che si fa sul potere.
La Benedetti è un ottima studiosa, l'ammiro, ma mescolare Pasolini e Foucault è un torto a tutti e due.

Pubblicato da: cazzaniga - 01.11.05 16:42

561f24fff5a480208f103be918a20ddb
classifichecanzonispinning http://5.springingcow.biz/serbatoioacquacane/ genesiguccini
atlantisistormadsl http://16.springingcow.biz/finanziamentocautano/ smsfrasipronte
fossaltadiportogruaro http://7.linuxsv20.biz/keycodatps/ trasportopostale
soloaffitticom http://9.linuxsv20.biz/fucilicosmi/ telecameraintelligente
meteolondra http://18.linuxsv20.biz/cercar11c2gif/ calcioseriebirisultati
autonoleggioborgaretto http://4.dnsnone.biz/tuboprolunganikon/ bancasanpaolocom
agriturismocollesannita http://10.linuxsv20.biz/buonipostali/ mensilemax
viaggimediterraneo http://18.springingcow.biz/outletpadovaabbigliamento/ ragazzosimasturbano
c0a50f8273d46c58d82cd661215e2031

Pubblicato da: Andrey - 26.02.07 02:20

Pubblica un intervento




Vuoi che mi ricordi di te?