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16.06.05
Resoconto TiltFestival
[Al TiltFestival di Torino c'è stata anche una chiacchierata sul tema: La scrittura nel blog ("Ancora!", dirà qualcuno. "Ebbene sì", dico io). Partecipavano: Antonio Zoppetti, Roberto Saviano, Marco Candida e il conduttore di vibrisse. Marco ha pubblicata una interessante cronaca dell'evento, che mi permetto di riprendere. gm]
Alle sei di mattina del 12 Giugno mi sveglio urlando: “DEVO VOTARE!". Faccio lo zaino, mi lavo bene (dietro le orecchie, sopra le ascelle), non faccio colazione, anche se mia madre mi ricorre per la casa con il pentolino del latte dicendo “Bevi qualcosa! Bevi qualcosa!", esco e vado a votare. E’ una cosa rapida. Non c’è nessuno. Però c’è una che nel passarmi le schede e la matita mi accarezza tutta la mano fino a un pezzo di polso. Poi prendo il treno e vado al Tilt Festival.
Arrivo alle dieci a Porta Nuova, prendo il tram 4, telefono a uno (simpatico) degli organizzatori del TiltFestival, mi faccio pilotare lungo Via Cernaia, superando Via Pietro Micca, e arrivo in Piazzetta Viglongo. Mi hanno spiegato che Viglongo è stato l’editore dei libri che hanno per protagonista Sandokan. A parte questo, la piazzetta è piccolissima. Ci sono dei punti esclamativi di polistirolo rosso alti due metri qua è là per la via, dei punti esclamativi di stoffa rossa e nera lunghi mezzo metro appiccicati per terra, e nella piazzetta Viglongo un palco con scritto Tiltfestival con dei cubi e parallelepipedi di polistirolo bianchi, molto grossi. I cubi e i parallelepipedi sul palco fanno anche da panche. Sul palco c’è anche la “i" di “Tilt" in forma di punto esclamativo rosso molto grossa: la più grossa di tutte le altre “i" rosse che ho visto. Davanti al palco ci sono file di seggiole rosse.
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Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 16.06.05 09:45
Interventi
Resoconto favoloso. Quand'è che il Candida si decide a scrivere il romanzo della sua generazione devastata? Nel mentre, e in attesa, complimenti i più vivi e sinceri.
Pubblicato da: giovanni - 17.06.05 17:26
Giovanni, parli così perché non hai ancora letto "Pare che sia". A me ha deluso il finale.
Pubblicato da: Federico - 17.06.05 19:33
Eh, ma non posso mica star dietro a tutto. Ho una vita, degli affetti, dei vestiti da comperare a ogni cambio di stagione. In ogni caso, mi fido di te e "Pare che sia" mi pare che sia il miglior romanzo italiano dai tempi di "Tigre reale" del Verga. In una parola: un capolavoro.
Pubblicato da: giovanni - 17.06.05 19:40
Torno a palla ed è un vero peccato che, a parte la tua "brillantissima" battuta in un post precedente, non ti sia preso la briga di rispondere e, presumo, nemmeno di leggere. Ma tant'è.
Ti ho scoperto qui ed ho pure scoperto che sei uno scrittore. I miei complimenti e, credimi, non sto scherzando: non lo sapevo. Sai, noi fisici siamo sempre molto distratti.
Dicevo ho scoperto che hai anche pubblicato un libro: "Pare che sia". 105 (come la radio) pagine 105.
Non credo che lo comprerò mai. Mi sono bastati i condizionali toppati nei tuoi post (non è una buonissima pubblicità al di là dei contorcimenti generazionali) e non riesco a comprendere "scrittori" che riportano nei loro testi amenità del tipo: "all'ora", "non ho applaudito perchè mi è sembrato che abbia", "ci sarà stato una quarantina di persone", più altre cosucce delicate.
Sarò anche vetusto, ma ritengo che il saper scrivere sia ancora una necessità per ambire al ruolo di scrittore. :-) Buona giornata. Trespolo.
PS: sono invece convinto che, come battutista, potresti ambire ad un'ottima carriera.
Pubblicato da: Trespolo - 18.06.05 16:31
ahahah Trespolo, guarda che la storia del libro è una bufala. chi vuoi che pubblichi candida se non lo pubblica nemmeno mozzi?
Pubblicato da: monkey - 18.06.05 18:47
Ops, riporto da "San Google":
Pare che sia – Marco Candida - 108 105 pp. – Instar Libri, Torino 2005.
Collana “I Dirigibili”
ISBN 019666999
Prefazione di Giulio Mozzi e Tiziano Scarpa
Ma pure "San Google" adesso racconta Balle? Siamo rovinati... :-))
Buona notte. Trespolo.
Pubblicato da: Trespolo - 19.06.05 01:04
Trespolo, come scienziato, dovresti tenere in qualche considerazione Popper epistemologo. L'avessi fatto, ti sarebbe bastato un nanosecondo per controllare il sito di Instar Libri e scoprire che Candida non ha pubblicato nessun libro per loro. San Google, come tu lo chiami, è un motore stupido più degli accordi di Maastricht. L'ing. Roberto Vacca consiglia senz'altro Clusty, e io con lui.
Pubblicato da: giovanni - 19.06.05 07:14
A giulio non ho inviato ancora niente, monkey. (Tranne una cosa a ventidue anni, adesso ne ho ventisei, per rompere il ghiaccio - tu dirai:...e anche altro...). Pare che sia, è un'invenzione dei coautori di Pordenonelegge. (Cletus, Kimota, Federico, etc.) (In questo resoconto si capisce, tra l'altro, se leggi con attenzione, e cerchi di decifrare anche un po', che il libro Pare che sia non esiste).
Quando invierò uno scritto a una casa editrice prima di consegnarlo, cercherò di controllarlo bene per evitare errori.
Dedico alla scrittura dei pezzi in rete mezz'ora - e quasi sempre le ciambelle non riescono col buco.
Pubblicato da: Marco - 19.06.05 09:59
Mi auguro vivissimamente che tu non controlli bene il tuo futuro dattiloscritto per casa editrice, sia Sironi o altra, e lasci la scrittura tal quale t'è uscita di tastiera. Così facendo, hai almeno una lettura positiva garantita, quanto dire la mia [le ciambelle non sono Saint-Honoré. Gli si addice - ops! Si addice loro, anche se nessuno in Italia direbbe così - anche una certa fretta]
Pubblicato da: giovanni - 19.06.05 10:48
Caro Giovanni, grazie per la precisazione, ammetto la mia "colpa" e il mio errore nel non aver approfondito ulteriormente le fonti (errore grave lo ammetto); ma, e almeno questo passamelo, gironzolare per i blog per me è ancora un hobby e, come tale, trattato in maniera diversa rispetto ad altre attività. E poi mica sono uno scienziato, sono solo un banale fisico di provincia. Se tutti i fisici fossero "scienziati" saremmo rovinati :-)
Buona giornata. Trespolo. PS: gli errori di grammatica però rimangono...
Pubblicato da: Trespolo - 19.06.05 16:08
Marco, scusami se considero la tua giustificazione - "dedico alla scrittura in rete mezz'ora..." - inaccettabile. Se "l'all'ora" ci sta (per esempio ora, mentre scrivo, sono "prigioniero" di 3 cicchetti post prandiali di vodka, sommati ad un ottimo Lugana, e non sono assolutamente certo della sintassi), non riesco comunque a capire gli altri errori. Mi consola che la storia del libro fosse una "burla", anche se ti auguro di migliorare e pubblicarne 100, ma dopo aver ristudiato e assimilato le basi minime che devono "uscire" senza riflessioni o controlli :-)
Buona domenica. Trespolo.
PS: essendo anche un "maschietto" non hai certo i vantaggi della buona Melissa, a meno che...
Pubblicato da: Trespolo - 19.06.05 16:15
Ottimo Trespolo, guarda che Melissa avrà tutti i vantaggi del mondo, ma pare sia alta 1,62 con tacco 20 (malignità messa in giro da ottimo scrittore italiano).
Girellare per blog e incrociare i cicaleggianti blogger è ovviamente un passatempo per chiunque, e più per chi, quorum ego, lavora anche la domenica pomeriggio - con l'attenuante generica, beninteso, del tempo nuvoloso.
Pubblicato da: giovanni - 19.06.05 16:32
Ottimo Trespolo, tutto giusto ma non esagerare con la ciucca.
Pubblicato da: Marco - 19.06.05 23:22
Cercherò comunque di stare più attento - preciso che i pezzi che sono qui su vibrisse non sono stati pensati per vibrisse ma per il mio blog. L'atteggiamento cambia parecchio.
Pubblicato da: Marco - 19.06.05 23:32




