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11.02.05

Concorso di vibrisse / Oh che bella libreria!

di giuliomozzi

asciugacapelli.JPGQuando vibrisse era un bollettino inviato per posta elettronica (chi non la conosce può leggere qui la storia di vibrisse), circa una volta al mese si faceva un concorso. Erano concorsi forse un po' bizzarri (con il premio assegnato per sorteggio; e i premi andavano dal pacco di libri usati al mezzo chilo di formaggio Vezzena), ma nel complesso divertenti.
Bene. Ho pensato che non è bello perdere le belle abitudini.
Indico quindi un concorso sul tema: Oh che bella libreria!.
(In realtà si era già fatto qualcosa del genere. Ma repetita juvant, si dice. E comunque non era un concorso).
Ecco il regolamento:
1. Si partecipa spedendo a vibrisse, via email, un testo riguardante un negozio di libri bello, interessante, ben gestito, che frequentiamo volentieri.
2. Il "testo" in questione può essere: un articolo, un'intervista al libraio, un racconto parzialmente o totalmente d'invenzione (ma la libreria deve esistere davvero), una poesia, una canzone, una pièce teatrale: quello che volete. Basta che la lunghezza sia inferiore alle 312 pagine.
3. Il testo può essere accompagnato da fotografie. Importante: le fotografie non devono avere un "peso" superiore ai 100K. E, per piacere, mandàtemene una o due: non venticinque. Non voglio che la casella postale di vibrisse collassi.
4. Testo ed eventuali foto devono arrivarmi entro il 15 marzo 2005. I testi che arriveranno dopo il 15 marzo non saranno presi in considerazione.
5. Tutti i testi saranno pubblicati in vibrisse dopo il 15 marzo, al ritmo di uno al giorno (salvo incidenti informatici, miei viaggi in lande selvagge ecc.).
6. Al termine della pubblicazione di tutti i testi, si farà una votazione. Attenti: non si voterà il testo più bello, ma la libreria più bella. Comunque spiegherò tutto a suo tempo. Alla libreria più bella sarà assegnato un premio; l'autore del testo che parla di quella libreria sarà incaricato di consegnarlo. Il premio potrebbe consistere in un mazzo di fiori o in un salume tipico (si accettano suggerimenti).
7. Tra tutti coloro che avranno inviati i loro testi sarà scelto, con metodo casuale, un vincitore del concorso. Il vincitore del concorso riceverà in dono un asciugacapelli da viaggio di ottima marca.
E' tutto chiaro?
Se ci sono cose che non si capiscono ecc., mettete le vostre domande nei commenti.

Pubblicato da giuliomozzi, il giorno e l'ora: 11.02.05 11:51

Interventi

Tutto chiarissimo!
Ho inserito il tuo post nel sito della scrittura creativa dell'Upad... ;-) (è la terza notizia dell'homepage)

Pubblicato da: pennastilo - 11.02.05 19:14

Aggiungo qui l'indirizzo (non ha funzionato, nel commento precedente, il link):
http://151.1.141.45/upad/scritturacreativa/?page=singolanews&id=news1653062668420cf1ccd1181

Più semplicemente, la homepage è questa:
http://151.1.141.45/upad/scritturacreativa/

Pubblicato da: pennastilo - 11.02.05 19:17

Io volevo chiedere, è possibile sostituire una biblioteca ad una libreria? Insomma, non potendo investire chissà che somme di denaro nell'acquisto di libri, di solito in libreria entro con disagio, e solo per comprare testi in edizione economica.
Per consultare e leggere con piacere i testi che preferisco e non posso acquistare frequento invece una graziosissima biblioteca sotto casa...

ecco volevo chiedere questo

un saluto
Orme Invisibili

Pubblicato da: Orme Invisibili - 11.02.05 20:51

Perché una libreria bella e ben gestita? Non potrebbe essere invece una libreria con un'atmosfera particolare? Il testo si può mettere sul proprio blog come post o deve essere inedito? Se ne possono mandare più di uno e qual è il numero limite? E se la libreria ha chiuso improvvisamente qualche anno fa e non lo sappiamo? E se volessi scrivere una storia semivera su una libreria che è meglio non sia identificata, altrimenti qualcuno potrebbe arrabbiarsi? Non si potrebbe avere un asciugacapelli normale, invece di quello da viaggio? Da viaggio ne ho tre, tutti uguali, regalati dalla stessa amica smemorata per tre compleanni di fila, con la frase di rito: "Ho pensato che ti può essere utile, visto che viaggi." Come molti oggetti da viaggio, funzionano poco e male.

Pubblicato da: Pamela Canali - 11.02.05 21:15

Ciao Pamela. 1) Diciamo: una libreria della quale vale la pena parlare. 2) Preferirei che la prima pubblicazione del testo fosse in vibrisse; ma non mi sento di imporlo: ciascuno si regoli come vuole. 3) Un testo a testa. 4) Se la libreria nel frattempo ha chiuso, il premio - mazzo di fiori o salume tipico - sarà devoluto per una buona causa. 5) Se c'è la possibilità che qualcuno si arrabbi, desidero esserne informato e poter valutare la pubblicabilità del testo. 6) No, l'asciugacapelli è da viaggio: giallo.

Pubblicato da: giuliomozzi - 12.02.05 00:32

Care Orme: di biblioteche parleremo un'altra volta. E poi: non è mica necessario comprarci i libri, per trovare meritevole di lode, o almeno di attenzione, una libreria.

Pubblicato da: giuliomozzi - 12.02.05 00:41

Questo concorso mette in serio pericolo la stabilità economica ed organizzativa delle più belle librerie della penisola. Il punto 18 della legge di Murphy per i bibliofili parla chiaro, purtroppo.(http://licenziamentodelpoeta.splinder.com/1103629126)

Pubblicato da: Toni - 12.02.05 06:59

ciao, qui si parla di vibrisse (è il blog della Lipperini): http://www.kataweb.it/kwblog/page/CLIP/blog

Pubblicato da: mammina - 12.02.05 20:26

caro Giulio Mozzi

Io non frequento volentieri le librerie, per motivi viscerali e timidezza.
Quando ci entro mi sento a disagio: proprio ci vado per comprare libri che ritengo indispensabili.
Compro i libri su molteplici bancarelle o dal mio amico Andrea che ha una remainderia formidabile.
Lì mi trovo a casa e ci sto ore.
E'consentito scrivere di un libreria di remainders?
Mario Bianco

Pubblicato da: cf05103025 - 13.02.05 09:37

Posso preparare qualche bottiglia di verace limoncello, ricetta tradizionale dell'isola. Solo con limoni verdi. Ciao,

Pubblicato da: roberta - 13.02.05 16:03

E' consentito scrivere di librerie di novità, di catalogo, di metà prezzo, di remainders, dell'usato, dell'antico, del raro e del bizzarro; e nel termine "libreria" includerei estensivamente anche le bancarelle (purché fisse, o almeno presenti regolarmente, secondo giorni e/o periodi, in certe zone o postazioni). Purché, in somma, a uno si possa dire: va' là, che la troverai.

Pubblicato da: giuliomozzi - 14.02.05 08:56

Come ho già scritto da Penna, il premio proprio non mi va: io non mi asciugo i capelli col phone.
E non riesco a partecipare ad un concorso dove il premio non mi piace.
Si potrebbe mica sostituirlo con un robot tritatutto che il mio sta esalando gli ultimi?
"No, è un asciugacapelli da viaggio giallo. Chiuso il discorso".
;-)

Pubblicato da: Roberto Tossani - 14.02.05 10:27

Roberto: se vinci, potresti sempre regalarlo a Pamela.

Pubblicato da: giuliomozzi - 14.02.05 12:49

Giulio, ma... e le librerie virtuali, valgono anche quelle?

Pubblicato da: pennastilo - 14.02.05 23:31

Direi di sì.

Pubblicato da: giuliomozzi - 15.02.05 08:50

La libreria può non essere centrale nel testo, cioè può essere lo sfondo o una parte dello sfondo ?

Pubblicato da: stefanopz - 15.02.05 18:19

Ma, Stefano: l'idea è di "premiare" una libreria bella e ben gestita, o quanto meno interessante. Vedi tu.

Pubblicato da: giuliomozzi - 15.02.05 18:43

ok. provvederò. grazie

Pubblicato da: stefanopz - 15.02.05 18:51

A me capita di acquistare libri anche al supermercato, facendo la spesa. Accetteresti un testo o un'intervista al riguardo? Non si tratta di una libreria, ma sempre di libri da vendere si tratta.

Pubblicato da: gattostanco - 21.02.05 12:16

Accetto, caro Gatto.

Pubblicato da: giuliomozzi - 21.02.05 18:51

Grazie, ma non credo sia stata presa sul serio la mia richiesta d'intervistare un responsabile. Troppo poco il tornaconto. O forse non sono stato abbastanza serio. ...Sarà per un'altra volta.

Pubblicato da: gattostanco - 24.02.05 01:10

Potresti dir loro che ti manda Picone.

Pubblicato da: giuliomozzi - 24.02.05 08:40